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Writer, artisti per strada

Per molto tempo, e in parte ancor oggi, il graffitismo è considerato un modo semplice e veloce per sporcare i muri della Città.

In effetti anche a Barletta ci sono graffiti e scarabocchi. Distinzione non indifferente perché se i primi abbelliscono la Città, facendo respirare arte da strada come nelle grandi Città europee (si pensi solo che a Bruxelles le strade sono piene di graffiti, l’ultimo che ha fatto discutere è stato realizzato il 3 febbraio c.a. ), gli scarabocchi invece sporcano il contesto urbano senza alcun motivo culturale, artistico o sociale.

Alcuni graffiti, veramente notevoli sono quelli che si trovano a Barletta in Via Leonardo da Vinci, in prossimità del ponte che porta verso il centro Città. Immagini di donne, folletti, foreste tetre.

Ma non sono gli unici, infatti anche in Via Vittorio Veneto ci sono dei pezzi unici, non recenti, che riproducono le opere dell’impressionista barlettano, Giuseppe De Nittis.


Anche i muri del parcheggio dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta è pieno di murales, che ricordano amici, ma anche la propria visione del mondo.

Purtroppo questi artisti locali raramente vengono coltivati, sostenuti e incentivati dalla collettività come viene fatto in molte parti del mondo.

Nell’Ipercoop di Barletta ad esempio fino alla fine di questo mese si possono vedere i murales realizzati su richiesta dei negozi presenti nel centro commerciale.

Un’iniziativa che potrebbe essere lo spunto per dare più spazio in Città ai writers nostrani, valorizzandoli e magari dandogli “una finestra sul cielo” che al momento non hanno.

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