Il Castello di Barletta e la sua storia

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Il castello di Barletta anche se costruito su un impianto normanno-svevo-angioino, è spagnolo, aragonese, nella sua versione moderna realizzata, grazie a Carlo V di Spagna.

La storia del castello di Barletta risale all’epoca normanna. Venne infatti costruito intorno al 1050 in prossimità dal mare ed incuneato nella più antica cinta muraria che cingeva la città.
Con gli Svevi e quindi con Federico II, quando questi si addentrò per la prima volta nel Castello si trovò di fronte ad una struttura irregolare, diversa dalla sua concezione di costruzioni simmetriche e di forme geometriche compiute. Per questo concepì la costruzione della sua “domus” sull’ala est, accentuando gli aspetti architettonici e decorativi.
La Puglia, con le sue numerose e ricche città costiere, era più pronta di altre regioni ad ospitare l’innovazione politica federiciana ed in particolare Barletta, che di tali città era forse la più importante. Nel 1228 infatti Federico II è a Barletta per bandire la V Crociata, nel 1229 vi dimora per due mesi, nel 1234 istituisce fiere annuali in sette città a rotazione. E’ logico pensare che il castello di Barletta, simbolo dell’autorità regia, ricevesse cura particolare da parte dell’Imperatore.

Con la fine della dinastia sveva ha inizio quella angioina. Carlo I d’Angiò che nutriva sentimenti di odio nei confronti di Federico rivoluziona la fortezza di Barletta, edificando però il suo palazzo poiché ritenne di non dover usufruire del palazzo dell’imperatore svevo.
Il periodo angioino finirà nel 1442 con l’ascesa al trono di Napoli di Alfonso che darà inizio al periodo aragonese che prosegue successivamente con Ferdinando I (1458-1494) che sarà incoronato proprio nella città di Barletta nella cattedrale di S. Maria Maggiore nel 1459.
Sotto gli spagnoli nel XVI secolo, Carlo V ordinò che il vecchio castello di Barletta fosse ampliato rispetto al precedente perimetro. Al termine della ricostruzione il castello si presentò come un grande quadrilatero arricchito da quattro baluardi pentagonali angolari a pareti sfuggenti, trovando il suo assetto definitivo, che è quello attuale.

Alla fine del 1500 il castello è completato nelle principali strutture interne, durante tutto il 1600 invece subirà molti interventi di ristrutturazione e consolidamento per avere più o meno l’immagine giunta a fino a noi oggi.



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