Musica e parole

Musica

Giuseppe Curci, Pino Pepsi e la Chop Chop Band, e Gino Pastore.

Cosa hanno in comune questi tre artisti?
Sulla loro carta di identità alla voce “vive a” c’è scritto Barletta.
Nient’altro, perché per anagrafe e genere musicale non si assomigliano affatto.

Il Curci” è stato e sarà per sempre l’icona del genere più nobile e aristocratico di musica quale “la classica”. Il giovane baritono e compositore di operette è stato due secoli orsono un giovane esuberante, romantico, ma anche ironico e spontaneo libero da schemi che fu capace di farsi apprezzare in tutta Europa.
Dall’operetta di inizi ‘800 al folk dei nostri anni ’80.



Se Giuseppe Curci non fu apprezzato, inizialmente, dai Barlettani, per il “mal costume di altri tempi”, Gino Pastore invece è entrato da subito nei cuori e nelle orecchie dei Barlettani. Certo il genere popolare gli è stato d’aiuto, però possiamo riconoscere all’artista di non aver mai avuto un successore o qualcuno che abbia rischiato di diventare il nuovo menestrello all’ombra di Arè. E’ stato l’autore della colonna sonora di uno dei pochi successi sportivi cittadini, ha cantato tradizioni e costumi della nostra cittadina ed oggi chi non risponde ogni volta che sente dire: “voleva fare la stella del cinema…“.



E’ il frontman della Chop Chop Band, Pino Pepsee, cantante, autore e compositore ha portato i ritmi soul e reggae nella Città della Disfida. Stile e genere lo rendono unico, nella sua musica non dimentica mai la tradizione del genere e la denuncia sociale. Un artista con un grande attaccamento alle sue radici, quando lo incontri per strada è sempre un’esperienza chiacchierare con lui.



I tre moschettieri della musica barlettana, tutti con le loro unicità, hanno saputo regalaci e continueranno a darci emozioni attraverso il suono, accompagnandoci in tutti i momenti della nostra giornata.



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