Alla scoperta de “I Fraccomodi”

Musica

La band barlettana “I Fraccomodi”, dai tratti rilassati e dalla musicalità estremamente fuori dai canoni, nasce da una divertente idea di Carla e JimiRay.

L’ispirazione sorge spontanea dal bisogno di esprimere musica unita all’esigenza di stare “spaparanzati”.

Vi può capitare di vederli sotto due differenti vesti: la “MiniBand” composta da JimiRay e Carla ai quali si aggiungono Francesca e Nico nella versione “TheBand”.

Il progetto è semplice ma al contempo stravagante e ha a che fare con la felicità, come tutta la musica, e con quelle che per loro sono le componenti essenziali: la creatività e la qualità del tempo che passa.

Questa filosofia condiziona il sound in generale della band, ispira tutto il repertorio e si riflette negli strumenti usati.

Sul palco, oltre agli strumenti tradizionali (chitarre acustiche e elettriche, basso e batteria), c’è uno xilofono per bambini, una tastiera usata (è tutto vero!!!) alle scuole medie, una mitica diamonica, l’ukulele, il banjo e una fisarmonica giocattolo.


La scelta dei brani cover avviene strizzando l’occhio ai ricordi, con l’intenzione di risvegliarli in chi sta ascoltando.

Sono un esempio alcune canzoni storiche che si sentivano negli anni ottanta come “Like a prayer” e “The way you make me feel” o i brani presi dalla new wave inglese e americana di band come Tears for fears e Talking heads.

Non mancano brani “onirici” del rock come “Tangerine” dei Led Zeppelin, un paio di classici dei Velvet Underground (“Sweet Jane” e “Walk on the wild side“), “For What it’s worth” dei Buffalo Spriengfield, e poi ancora Beatles, Creedence, Rolling Stones

L’idea è quella di riassemblarli in maniera creativa, unica, in modo da generare sorpresa ed entusiasmo… è così che “Eleonor Rigby” si trasforma in “Money“, “My doorbell” in “Stg Pepper“, oppure un brano di Lady Gaga diventa una canzone country nello stile di Johnny Cash, e “Black or White” di Michael Jackson sembra un classico rock’n’roll di Little Richard.

La strategia sembra efficace e spesso a fine concerto ai Fraccomodi viene richiesta la scaletta o il titolo di alcuni brani in particolare, in modo da riascoltarli a casa nelle versioni originali e riscoprire artisti un po’ dimenticati o magari apprezzarne di nuovi…

Durante le esibizioni potrete anche ascoltare artisti e canzoni più recenti come Paolo Nutini, The Black Keys, Mumford and Sons, Wilco, Lumineers, MgMt, Florence and the machines… il tutto reso con la filosofia che è il marchio di esecuzione dei Fraccomodi.

Ulteriori info, video, foto e date dei concerti sulla pagina facebook ufficiale: I Fraccomodi “mini band”.



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