Vorrei esseRE Amleto

Iniziative


Il gioco dell’attore sulla scena

Il 4 e il 5 marzo si terrà a Barletta il primo laboratorio teatrale per adulti del Teatro Fantasia. Il laboratorio, dal titolo L.A.T. 16° – 50° “Vorrei esseRE Amleto” IL GIOCO DELL’ATTORE SULLA SCENA, sarà condotto dal giovane attore, autore e regista Alessandro Piazzolla.

Abbiamo deciso di incontrarlo per fargli alcune domande.

Alessandro a chi si rivolge con questo laboratorio? Qual è lo scopo?

Il laboratorio si rivolge ad attori e non dai 16 ai 50 anni. Lo scopo è quello di creare un gruppo di lavoro e di avvicinare al teatro in modo ludico, per scoprire un nuovo modo nuovo di fare teatro.

Cosa vuol dire L.A.T.?

Lat vuol dire “Laboratorio di animazione teatrale”, parliamo di animazione vista come Anima e Azione. La voglia di poter e voler fare qualcosa. Senza doversi per forza dare un limite. Infatti LAT sta anche per latitudine.

Voi del Teatro Fantasia vi divertite a giocare con le parole. Infatti anche il titolo del laboratorio è “Vorrei EsseRe Amleto”.

Sì. Il titolo nasce dal fatto che per la maggior parte degli attori recitare l’Amleto è un sogno. Ma nella nostra idea c’è qualcosa in più: noi non vogliamo recitare Amleto, ma vogliamo essere Amleto!

Perché proprio Amleto?

Perché Amleto è il primo personaggio che scopre di essere tale. Sceglie di giocare con le regole dell’opera nella quale si trova ad agire e lo fa da attore protagonista. Il laboratorio cercherà di aiutare l’aspirante attore a rompere la distanza col personaggio per riuscire a “recitare col personaggio”

Nell’evento su Facebook o nelle locandine che pubblicizzano il laboratorio il pubblico viene chiamato “Ospite” e non “Spettatore”, come mai?

Noi produciamo lavori che rompono la “quarta parete” cioè quella distanza tra chi recita e chi ascolta. Il risultato è un lavoro vivo, dove ogni parte del teatro è spazio scenico, non solo inteso come luogo fisico ma anche come luogo intimo e personale, cercando di toccare le corde di chi vuole vivere una storia, che noi raccontiamo. Per fare questo dobbiamo far sentire a casa chi è tradizionalmente dall’altra parte, tutto questo nel rispetto di chi non fa questo di lavoro e spesso è inconsapevole.

Lo definiresti un tipo di lavoro nuovo o un ritorno alle origini?

Sicuramente è un ritorno alle origini. Il teatro come svago, ma nello stesso tempo smuove qualcosa all’interno degli “ospiti”. Un teatro che rende partecipi e che spera di lasciare qualcosa di profondo alla fine dello spettacolo.

Come si piazza il teatro tra le altre forme artistiche

Il nostro teatro vive e interagisce con altre forme artistiche. Certo, la via dell’interartisticità è difficilmente percorribile soprattutto per carenza di fondi. Il cinema si evolve verso il 3d, diventa “cinema vivo”, per un cantante è facile coinvolgere il pubblico durante un concerto. L’attore deve riuscire ad essere vivo ed è un compito difficile: ci vuole coraggio ed una solida preparazione alle spalle.

Voi lo chiamate “il teatro della fantasia” come mai?

Perché bisogna farsi trasportare. Durante questo laboratorio cercherò di insegnare questo: l’utilizzo del senso e della parola nella ludica. Perché alla fine il teatro è un gioco, il gioco di un bambino, che vuole sognare e non vuole smettere di farlo. Un gioco che per funzionare va fatto in maniera seria e lucida.

Puoi darci qualche notizia su orari e giorni del L.A.T. 16° – 50° “Vorrei esseRE Amleto” IL GIOCO DELL’ATTORE SULLA SCENA.

I corsi sono due e distinti tra loro per giorni, orario e luogo. Il primo si terrà il lunedì e mercoledì, dalle ore 20 alle 22. Il secondo si terrà il martedì e giovedì dalle 18 alle 20. Ogni corso ha un totale di 14 incontri. Il giorno 4 marzo alle 20 e il 5 marzo alle 18, ci saranno le prime lezioni che saranno gratuite.

Dettagli e modalità d’iscrizione si possono richiedere scrivendo a: teatrofantasia@hotmail.it
Per qualsiasi informazione non esitate a contattare il numero 340/3310937.

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