Con gli occhi di Ulisse, la mostra di un viaggio

Eventi

Finalmente dopo Trani, Bisceglie e Spinazzola è arrivata anche a Barletta, la mostra fotografica dal titolo “Con gli occhi di Ulisse” realizzata dall’architetto barlettano, Daniele Cosimo Marzocca con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti e della Provincia BAT.



Dal 16 al 30 aprile chiunque potrà entrare gratuitamente nell’antico Palazzo della Prefettura BAT sito a Barletta (via Cialdini 60) per guardare gli scatti dell’ Architetto e membro della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia BAT, Daniele Cosimo Marzocca che dalla fine degli anni novanta fotografa l’architettura, il paesaggio, l’archeologia industriale e le linee ferrate del territorio pugliese, sviluppando progetti privati per l’Ordine degli Architetti PPC, per l’Agenzia Territoriale per l’ambiente e personali in Italia e in Europa. Abbiamo avuto modo di intervistarlo:

Come sta procedendo questa mostra itinerante?

Dopo l’esposizione e il relativo interessante incontro tematico, tenutosi a settembre scorso presso l’ordine degli Architetti PPC della Bat, la mostra ha toccato la Chiesa di Santa Margherita di Bisceglie grazie al supporto del FAI BAT e Spinazzola nei locali del Comune.

Sta avendo successo? Quali i risconti della cittadinanza?

Presso l’Ordine, dove è stata pensata per essere posta essenzialmente all’attenzione dei colleghi architetti , ha avuto un ottimo riscontro numerico e ha innescato un bel dibattito sul tema architettonico proposto.
Presso la Chiesa di Santa Margherita a Bisceglie è stata principalmente oggetto di visita da parte di studenti delle classi superiori, che hanno avuto così occasione di godere delle bellezze architettoniche della chiesa e nel contempo fare un salto temporale fino al 1900 grazie agli scatti oggetto dell’esposizione.
A Spinazzola la risposta della cittadinanza è stata corposa se rapportata numericamente alla popolazione.
Avete aggiunto materiale nuovo a quello delle esposizioni passate?
Sì, 8 nuovi pannelli.

Quale vuol’essere l’obiettivo di questa mostra?

Forse un doveroso atto di ammirazione verso queste ardite realizzazioni dell’uomo, nelle quali entrano in perfetto dialogo la tradizione italiana e il rigore del funzionalismo? Forse un omaggio alla straordinaria atmosfera artistica che si respirava all’epoca del dibattito tra Novecentisti, razionalisti e futuristi ? Oppure il frutto di una suggestione metafisica trasmessa dai nudi ma grandiosi volumi, dai misurati intonaci pastello, delle linee rette, dal ritmo e dalla simmetria ? Potrei continuare all’infinito con spunti ed obiettivi legati a questo tipo di ricerca visiva!

Come le è venuta in mente questa mostra?

Il territorio e l’architettura non possono appartenere a classi di merito in base al periodo storico che ne ha visto la trasformazione o la creazione, vanno raccontati! A livello storico, la progettazione di un edificio pubblico negli anni trenta sia pur sottoposto ai dettami di una dittatura, aveva un’altra valenza tecnica, formale e simbolica rispetto ad un edificio successivo, quindi averne sistematicamente tralasciato l’analisi significa rendere piatta la storia e indistinti i valori culturali di una ricerca architettonica unica in Italia. La mia passione per la fotografia è stato poi il mezzo per focalizzare l’attenzione sull’esistente nella Provincia di Barletta Andria Trani!

Consiglierebbe la sua mostra ad un turista? per quale motivo?

Il territorio e la storia sono TURISMO!



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