Barletta non dimentica il 12 settembre 1943

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La storia della città di Barletta è segnata da una ferita indelebile che risale al 12 settembre 1943. Per questo motivo settembre nella nostra città è diventato il mese della memoria. L’8 settembre 1943 è una data che segna la fine della guerra. Ma proprio a partire da quel momento, comincia un’altra guerra, quella di resistenza. Sono giorni, quelli che seguirono l’8 settembre, di grande caos e confusione, le truppe italiane non sanno se continuare ad essere alleati con i tedeschi oppure se opporsi a questi, combattendo al fianco degli angloamericani. In seguito si decretò che i tedeschi, che fino a quel giorno erano alleati, diventano rivali da combattere. I nazisti, a questo punto, sentendosi traditi, reagiranno massacrando numerosi militari disarmati e civili.

Cosa succedeva a Barletta in quei giorni.

Anche a Barletta i tre giorni che seguirono l’annuncio della fine della guerra furono giorni in cui regnò il caos e la frenesia. Le truppe, con l’aiuto dei cittadini, nonostante fossero in numero inferiore e male armati, si opposero con estremo coraggio al potente nemico tedesco. Questo generò diversi scontri alle porte della città, per impedire che Barletta fosse invasa.

Contemporaneamente però nel centro della città si verificò un grave episodio: vicino a Piazza Roma due mezzi su cui viaggiavano alcuni soldati tedeschi furono vittime di un’imboscata in cui morirono due militari. Alla notizia dell’accaduto i tedeschi inferociti occuparono la città, andando ardentemente alla ricerca dei responsabili dell’uccisione dei loro connazionali. Alcuni di loro si diressero presso l’ufficio dei Vigili Urbani per recuperare informazioni che li avrebbero condotti ai nomi dei colpevoli, ma non ricavando alcun indizio, fecero uscire gli undici vigili e i due netturbini che si trovavano in quel luogo e li condussero in Piazza Caduti. Qui, i prigionieri furono disposti al muro, l’uno a fianco all’altro, e furono barbaramente massacrati a colpi di mitra.

Tutti morti. Sembrarono. Non fu così. Infatti, l’unica nota positiva che si può raccontare di questa tristissima vicenda è la sopravvivenza di uno dei vigili urbani, Francesco Paolo Falconetti, che sotto il cumulo di corpi esanimi era ancora vivo. Una donna Addolorata Sardella, che correva verso casa di sua madre, passò dal luogo in cui, pochissimi minuti prima, era avvenuto l’eccidio. Vide una mano muoversi sotto i corpi senza vita e urlò affinché qualcuno andasse ad aiutarla. Un’altra donna, Lucia Corposanto, che dalla sua finestra aveva scorto tutto l’avvenuto, sentendo urlare la Sardella scese in strada e la aiutò ad estrarre il corpo e a portarlo in salvo. Per questo motivo nel 2007, alla memoria Addolorata Sardella, è stata assegnata la medaglia di bronzo per le virtù civiche dimostrate durante la guerra.

Ancora oggi quei giorni sono importantissimi per la nostra città e i fori nel muro del vecchio palazzo delle poste sono i segni di un passato da non dimenticare e da onorare per sempre. Proprio per questo motivo ogni anno il 12 settembre a Barletta vengono organizzate delle iniziative in onore del coraggio mostrato dal popolo barlettano durante la guerra, evidenziato dal conferimento delle medaglie d’oro al valore militare e civile che il Presidente della Repubblica ha donato alla città.

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Quali iniziative sono in programma quest’anno

Il Teatro Curci sarà la sede in cui si darà inizio alla cerimonia commemorativa a cui prenderanno parte anche il presidente del Senato, Grasso e il ministro della difesa, Mauro. In occasione di questa importante giornata gli alunni della scuola San Domenico Savio che formano il “Piccolo Coro Stabile” intoneranno l’inno di Mameli.

Incursioni artistiche sono previste con la partecipazione dell’attore barlettano Pino Micol, il quale interpreterà alcuni frammenti estratti da un libro in cui sono raccolte tutte le memorie e le testimonianze di coloro che erano presenti a Barletta in quei tragici giorni.

In seguito sarà mostrato un filmato che raccoglie tutti i materiali utili per renderci ancora più chiari gli avvenimenti di quei giorni e sarà inaugurata la mostra fotografica esposta nella galleria del teatro.

Collateralmente, le celebrazioni avranno luogo anche in Piazza Caduti, nei luoghi segnati da quegli eventi.

Qui saranno presenti le truppe militari e saranno posate corone per onorare la memoria dei caduti.

A conclusione della giornata della memoria ci si sposterà presso il Palazzo Picardi, dove ne 1943 si trovava l’ufficio centrale dei Vigili Urbani e sarà inaugurata una lastra che commemora il feroce massacro.

Barletta non dimentica, anzi combatte per ricordare quei giorni che inevitabilmente hanno cambiato il percorso della storia.