Le origini della provincia BAT

Curiosità


La provincia di Barletta-Andria-Trani è stata istituita nel 2004 e le prime elezioni del consiglio provinciale si sono tenute il 6 e il 7 giugno 2009. Il capoluogo è congiunto fra le città di Barletta, Andria e Trani.

L’Istituzione della nuova provincia fa parte della storia attuale, ma è il frutto di precedenti storici di una marcia iniziata addirittura nel 1854 con la relazione del prefetto Santoro nell’allora Regno di Napoli.
In questa relazione il prefetto spiegava che l’area nord barese-ofantina era come il “caricatoio ed il regolo commerciale dell’intero Regno di Napoli”. Sfortunatamente l’idea fu subito abbandonata per l’istituzione del Regno d’Italia e per gli sconvolgimenti che ne derivarono.

Le nuove proposte arrivarono col governo Badoglio nel 1944, e con l’esecutivo De Gasperi nel 1947. Più tardi toccò al deputato liberale Manlio Livio Cassandro intraprendere l’iter istitutivo, seguito dal senatore socialdemocratico Dante Cioce, in testa ad una iniziativa popolare.
L’epoca della svolta può considerarsi il XXI secolo e le richieste di persone illustri che hanno lavorato con passione alla realizzazione della provincia.

Dal 30 maggio 2001 al 27 Aprile 2006 una serie di disegni legge vengono presentati in Parlamento, tra cui il n°2562 d’iniziativa dei deputati Sinisi e Rossi, che sarà approvato alla Camera dei deputati e che dal 31 ottobre 2002 assorbirà tutte le altre proposte successive, una volta approvate definitivamente. Finalmente nella seduta n. 609 nel pomeriggio del 10 maggio 2004 il Senato della Repubblica viene approvato il disegno di legge n. 2563 e assorbiti i disegni di legge nn. 256 e 392 sotto gli applausi generali.

Il 10 giugno 2004 il Senatore Tatò per evitare un’ulteriore rinvio della legge invia un telegramma all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in cui dice anche:”L’ulteriore rinvio della promulgazione avrà catastrofiche conseguenze sul territorio che si concretizzeranno in tumulti e sommosse ad esiti imprevedibili. Le popolazioni della sesta provincia pugliese attendono da 150 anni la realizzazione delle loro meritate aspettative”.

L’entrata in vigore della suddetta legge fu prevista per il 2009, questo al fine di preparare il territorio alla costruzione delle infrastrutture per ospitare i nuovi istituti, e per affrontare tutto l’iter burocratico dell’istituzione.