La scarcella, il dolce della tradizione barlettana

Curiosità


A Barletta, nella settimana santa, iniziano i preparativi per la Pasqua.
Per preparativi si intende la programmazione familiare per la domenica della “risurrezione di Cristo” e come ogni anno vengono serviti tutti i piatti tradizionali e simbolicamente rappresentativi della festività.

Agnello, scarcella, uova non sono altro che alcuni delle portate più conosciute sulle tavole pugliesi di questa stagione.
L’agnello che vuole ricordare la storia di Gesù, la mansuetudine dell’animale è assimilata ad una delle caratteristiche fondamentali del protagonista di questa festa e quindi l’agnello ricorda il sacrificio che Gesù ha fatto per tutti gli uomini.
Le uova, sode o di cioccolato che siano poco importa rappresentano la rinascita, la fertilità per il mondo cristiano la Resurrezione.

Il dolce più tradizionale della cultura barlettana è la scarcella (scarcèdd).
Un dolce tutto nostrano decorato a festa, che rappresenta il dono che i fidanzati facevano alle proprie prescelte o le regalavano le madrine o i padrini ai propri figliocci di cresima.
Oggi le scarcelle sono anche vendute dai panifici e dalle pasticcerie, ma è un dolce molto semplice e divertente da preparare grazie al momento decorativo che permette di personalizzare il dolce con e senza motivi pasquali.
La forma barlettana della scarcella sembra una ruota di un carro o un tarallo: un cerchio con una croce al centro.

L’origine di questo dolce, fatto con uova e ricoperto da glassa e decorazioni varie, non è nota ma solo guardando il termine sembra derivare dal verbo “scarcerare” quasi ad indicare il passaggio dalla “vecchia alla nuova vita”.
La ricetta la si trova facilmente su internet quindi per chi voglia dilettarsi nella preparazione di questo dolce dalla paternalità pugliese può fare il tentativo e dirci i risultati.

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