La Festa della Donna in spending review

Curiosità


«Festa della Donna sì, ma con meno soldi». Pare infatti che quest’anno il budget di spesa sia molto più limitato rispetto a quello degli anni precedenti.
«Quest’anno per la Festa della Donna faremo meno follie» dice Maria «abbiamo cercato pizzerie e ristoranti che hanno promosso Menù speciali per l’occorrenza e abbiamo scelto in base a quello, ma niente di più».
Emanuela parla invece di «cena tra amiche e poi usciamo per proseguire la serata con un cocktail ma niente spettacolini divertenti come gli anni precedenti».
E c’è chi dice «la Festa della Donna? Mi vergogno all’idea di celebrarla un solo giorno, per caso non sono Donna tutti i giorni dell’anno?!»



E così l’8 marzo divide il pensiero femminile. Ci sono quelle che non si riconoscono in questa data tanto che marceranno in piazza accolte da lenzuola bianche alle finestre, per riprendersi la città e la vita pubblica.
Altre, invece, si riconoscono nel 5 marzo, tanto da aver organizzato la prima conferenza nazionale sul lavoro e l’occupazione femminile, auspicando di aprirsi a un confronto con tutte le forze politiche.
Altre ancora si sono preparate per il 4 marzo, con una maratona in discoteca e la premiazione delle agenzie pubblicitarie che hanno tutelato l’immagine femminile contro i soliti stereotipi.
Ma al di là di ogni divisione politica e non, monetaria e non, la maggioranza delle barlettane non rinunceranno a festeggiare l’8 marzo, che si ricorda dal 1922, «tanto l’importante è stare insieme», conclude Lucia.
E voi come festeggerete?