Curiosità architettoniche sul castello di Barletta

Curiosità

Gli elementi architettonici del Castello di Barletta ci assicurano che era una fortezza. Questi elementi sono: i quattro bastioni angolari a punta di lancia, il fossato che corre lungo il perimetro dell’edificio, il rivellino e il ponte levatoio, le cannoniere e la merlatura sugli spalti.
Il Castello è costruito su tre ordini di fuoco dei quali, i primi due inferiori sono muniti di casamatta, mentre quello superiore è a cielo aperto.
Due cordoni marcapiano girano attorno al complesso. Dove dal cordone superiore in basso, la scarpata pende di 1,5 m circa, mentre verso l’alto il muro è verticale fino alla sommità. La lunghezza di ciascuna fronte varia da 130 a 120, di cui 2/5 sono di cortina e 3/5 sono occupati dai bastioni.

Lungo tre lati gira un importante fossato che serviva in caso di emergenza, avrebbe potuto essere inondato dal mare.
Ogni bastione dista l’uno dall’altro 125 m. e ognuno presenta all’interno due casematte circolari sovrapposte (16 metri di diametro) con al centro un’apertura circolare per la dispersione dei fumi o dei rumori d’artiglieria.
Tutto il complesso è costruito con pietra calcarea chiara, tagliata in blocchi perfettamente quadrati e bugnati, che provengono da cave della zona.
I muri sono molto spessi e questo si può notare all’interno con un colpo d’occhio nelle fessure dei bastioni che danno verso l’esterno.

Al castello vengono attribuite numerose definizioni, tra cui normanno, svevo, angioino. Nessuna delle quali è errata, poiché ognuna di queste civiltà e dominazioni ha contribuito – come abbiamo visto – alla realizzazione del complesso architettonico, strutturale del castello. Certamente il castello come si presenta oggi però, è sicuramente il frutto dell’ultima grande ricostruzione avvenuta ad opera degli spagnoli.

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  • La “parte anteriore”, più antica, dal XI al XIII secolo, con impianto rettangolare, è il contributo strutturale dato dai Normanni e delle quattro torri angolari, di cui ne sopravvisse soltanto una (torre meridionale).
  • Degli Svevi, e in particolar modo di Federico II è la cosiddetta ala federiciana di sud-est;
  • Angioinaed in particolare di Carlo I. A lui si devono l’edificazione di un “palatium” costruito a metà dell’attuale castello (di cui sopravvive solo il muro portante), di una torre rotonda su una preesistente torre normanna e di un “taluto” cioè di una cinta muraria eretta attorno al castello di cui sopravvive solo il sottostante muro portante.
  • La “parte posteriore”, ovvero quella più recente si può dire che sia stata creata dagli spagnoli. Questi furono capaci di raddoppiare l’area del castello a nord, portandola da un’area rettangolare di 3000 mq. A una quadrata di 6000 mq., senza contare la edificazione dei quattro bastioni dotati di 24 bocche di fuoco e che portano l’intera area a coprire 1000 mq. (piantina). Ma ciò che viene attribuito agli spagnoli è sicuramente l’aspetto fisico che ha assunto il castello, con l’aspetto che, oggi si presenta, ai nostri occhi.

Vi lasciamo un video sul Castello di Barletta



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