Cosa significa il termine dialettale priscio?

Curiosità


I punti di forza del dialetto stanno nel fatto che molto spesso ci risulta difficile fare una traduzione dialetto-italiano di un determinato termine o di un modo di dire. Il dialetto è così parte di noi, della nostra cultura, che con difficoltà riusciamo a svicolarci dalla sua forza. Molto spesso, infatti, mi è capitato di chiedermi:
«ma in italiano come si definisce questo termine con la stessa efficacia?».

Ed è quello che mi chiedo ogni volta quando utilizzo o il mio interlocutore usa il termine priscio

Chi sa trovare in italiano una singola parola degna sostitutrice di questo vocabolo?

Cerchiamo di spiegarne il significato. Per priscio potremmo intendere l’entusiasmo o la felicità che precede un momento bello, la realizzazione di un avvenimento, ma effettivamente questi termini non sono perfetti corrispettivi italiani del vocabolo priscio.

dizionario-barlettano

Ancora potremmo dire che quando in dialetto pronunciamo la frase “teng ‘u prisc” facciamo riferimento al desiderio di una determinata cosa o l’adrenalina e l’eccitamento derivanti dal pensiero di qualcosa…probabilmente questo modo di dire dialettale è più correttamente tradotto con l’espressione “non sto più nella pelle” che più o meno rende l’idea del significato reale del termine.

Dal sostantivo priscio poi ricaviamo diversi termini derivati (sempre dialettali ovviamente!).

Per esempio il modo di dire “sort d prisc!” esclamazione, più che altro ironica, che vuol significare entusiasmo esagerato derivante da fatti o cose di poco conto oppure la frase “sei senza priscio!” locuzione da indirizzare a colui che non mostra entusiasmo e non ha voglia di fare. Prisciarsi, infine, traduce il verbo divertirsi, gioire, entusiasmarsi.

Il dialetto è molto difficile da comprendere e soprattutto da spiegare… con queste pagine tentiamo di fare il possibile, sperando che servano a capirci qualcosa in più.