Antiche usanze popolari per la crescita dei bambini

Curiosità


Sapete cosa erano costretti a “subire” i bambini di una volta, per il loro bene?
Vecchie usanze e credenze relative alla cura e alla crescita dei più piccoli portavano le mamme a proteggere i bambini con ogni tipo di stoffa tanto da farli sembrare dei bambolotti.
Conoscete, ad esempio, u mbassatoure in cui tutti i neonati erano costretti per i primi sei mesi di vita?
Una vera e propria armatura fatta di fasce e pezzi di stoffa che serviva a far crescere il bambino con le gambe e il busto dritti e anche a non fargli prendere freddo. Le mamme erano terrorizzate da questa eventualità tanto è vero che durante quei mesi i bambini venivano lavati molto poco.

Quando si vestiva il neonato, fino a qualche decennio fa, c’era un iter specifico e alquanto complesso da seguire rigorosamente.
Non esistendo i moderni pannolini usa e getta, c’erano i pannetti di stoffa che poi venivano lavati a mano con la cenere.
Si cominciava con una fascia che serviva a tenere coperto l’ombelico e che veniva disposta intorno alla vita.
Poi si passava a zuppetelle, un pezzo di stoffa piegato in più parti e posto vicino alle zone intime del bambino, così da non far fuoriuscire i suoi bisogni.
Di seguito, sopra a zuppetelle, si metteva u sparne, panno di cotone bianco a forma di triangolo avvolto a mo di pannolino, stretto intorno alle anche.

Non finisce qui!
Ancora c’erano i pedarule pecceninne e i pedarule granne, panni che andavano a coprire i bambini dall’ombelico fino ai piedi, disposti uno sull’altro.
E poi, finalmente u mbassature, una fascia molto lunga che avvolgeva il bambino dal busto fino ai piedi, lasciando libere solo le braccia, che veniva posta sopra tutte le stoffe e le stoffette pocanzi descritte.
Risultato: un bambino ingarzato e quasi “mummificato”, impossibilitato in ogni sorta di movimento.

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Anche il capo doveva essere ben protetto con cappellini, cazzarelle e scuffiette di ogni genere, mentre per il mento c’era a varvarelle.
Fortunatamente oggi il buon senso e la cultura hanno favorito l’emancipazione e l’accantonamento di certe forme di superstizione popolare contribuendo alla “liberazione” del bambino.
Voi conoscete o ricordate altri “strumenti di tortura” simili?

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