Alé, Barletta alé

Curiosità


Barletta, 26 Aprile 1987

Ore 14:36

Mentre tutti stanno ancora pranzando, a Barletta, una squadra fortissima si sta preparando a scendere in campo per affrontare il Foggia. Mancano 6 giornate alla fine del campionato di Serie C1 (allora si chiamava così) girone B. Pippo, l’allenatore, carica i ragazzi, nell’aria profumo di derby, negli occhi l’entusiasmo dei primi tifosi già presenti allo stadio e nella mente solo e soltanto quell’obbiettivo di cui nessuno aveva il coraggio di parlare ma che, da lì a poco più di un mese, sarebbe diventato realtà.

Ore 14:59

È il momento di indossare la maglia. “Pippo”, senza troppe sorprese, ha scelto l’11 titolare che dovrà affrontare la compagine rossonera. I ragazzi lo sanno: non si possono commettere errori, bisogna continuare a seguire la strada della promozione e la concentrazione è altissima mentre i cori dei tifosi iniziano a risuonare sempre più prepotentemente in tutta la città.

Ore 15:30

Si parte!!! L’arbitro ha fischiato da pochi istanti l’inizio della partita e lo stadio è già una bolgia che non si spegnerà per tutti i 90 minuti. Sugli spalti è delirio puro e in campo è battaglia (agonistica, s’intende) tra gli ospiti del Foggia e il nostro amato Barletta così schierato:
Renzi, Cocco, Incarbona, Castagnini, Petruzzelli, Marino, Rovani, D’Ottavio, Sciannimanico, Scarnecchia, Pesce

Ore 17:22

La partita è finita, le reti restano inviolate ma la consapevolezza che può essere l’anno giusto è sempre più cittadina di Barletta e inizia a gironzolare per le strade della città e nei cuori dei tifosi.

Barletta, 26 Aprile 2013

Tre ore di una giornata che abbiamo voluto immaginare così. Magari la fantasia nella cronaca ci ha allontanati un po’ da ciò che è successo veramente quel giorno ma una cosa è certa: il 7 Giugno 1987 veniva centrata la prima storica promozione in serie B.
Oggi è un’altra storia, non ci sono dubbi: è un’annata difficile, la squadra soffre e l’obbiettivo è ben diverso da quello di 26 anni fa. Questa è la certezza, ma il cuore di noi tifosi ci porta ad immaginare e a sperare che, seppur diverso, l’obbiettivo venga raggiunto.

Oggi, come ieri:

Alè, Barletta Alè!!!