Tutte le strade portano a Londra

40 gradi a Londra


Tenendo conto di tutte le premesse fatte nel precedente articolo, immergiamoci nell’universo Londinese, in questo magico, grigiastro e multietnico paese.
Ed é proprio su quest’ultimo punto che vorrei soffermarmi.

Tolleranza, civiltá ed educazione sono aspetti fondamentali, che dovrebbero essere alla base di ogni cultura. E in questo paese, sono rispettatissimi.

La convivenza di tantissime religioni, etnie e culture, rende la capitale britannica il centro del mondo; immaginate una mappa del nostro pianeta, e tante linee che si incrociano, che partono dall’America, dalla Asia, dall’Africa…fino a giungere e congiungersi in un unico punto: Londra.

Le motivazioni sono tante, prima fra tutte la meritocrazia che vige incontrastata nell’ambito socio-lavorativo. Basta con “l’aiutino”, le “conoscenze” e il posto statale, dimenticate il modello italiano. Qui va avanti chi lavora sodo e apprende osservando, chi sta in silenzio e parla nel momento opportuno. C’é tolleranza, ma non stupiditá: se sbagli paghi subito, e paghi tanto.

Tutti hanno un’opportunitá, ma bisogna sapersi sacrificare, sorridere e mostrarsi disponibili.
Se meriti, progredisci, vai avanti e vieni premiato; sento tante storie di ragazzi che vengono promossi, che a 23 anni diventano Manager o aprono imprese, e questo mi dá tanta forza, mi fa capire che avró anch’io una possibilitá, se sapró guadagnarmela.
Qui non vi giudicheranno mai per la forma, ma per il contenuto, perció sentitevi liberi di esporre le vostre idee, sventolate la vostra ‘bandiera’, il vostro ideale, senza mai essere estremi. Sarete rispettati in ogni caso.

CUORE LONDINESE

Vi racconto un’esperienza personale.

Ho compreso quanto questo paese sia straordinario vedendo una donna con il velo guidare un bus.
L’impatto é stato strano, ero qui da poche settimane, e sinceramente, é stato alquanto inusuale. Mi sono chiesto perché, perché la mia mente dovesse trovare strana una cosa del genere, in fondo siamo tutti uguali, che io sappia l’ultima volta che hanno controllato la Terra era ancora rotonda, e non decidiamo noi dove nascere.
Bisogna eliminare queste barriere (non solo) mentali; qui ci sono riusciti, non sanno cosa sia il razzismo, accolgono chiunque con estrema gentilezza e calore, a dispetto del clima e della rinomata freddezza british.
Non ci badano, l’importante é rispettare le regole, rispettare la gente.
Personalmente sono costantemente in contatto con amici portoghesi, spagnoli, iraniani, polacchi… un mix incredibile che non puó far altro che arricchire me e il mio umilissimo bagaglio culturale.

COEXIST

Van Gogh era solito dire: “Non c’é blu senza giallo ed arancione“.
Non vi é frase piú adatta per spiegare quanto sia stupido discriminare qualcuno e disegnare confini.
Convivere si puó. Si deve.

cartelloSe dovessi descrivere il popolo britannico con una parola, lo definirei polite (*).
Sin da piccoli, i bambini londinesi sono abituati ad offrire il proprio posto sull’autobus ad una persona anziana, a non buttare carte a terra e non calpestare l’erba. Piccoli accorgimenti, che portano ad un grande risultato: la civiltá.
Ovunque troverete scritte e inviti a rispettare l’ambiente, sollecitudini, deterrenti, e ‘minacce’ di multe salatissime.

I controlli sono molteplici, e capita spesso di vedere poliziotti a cavallo in giro per le strade, controllori sui bus e soprattutto…telecamere. Sono ovunque, le chiamano CCTV (closed-circuit television), e a Londra ve ne sono piú di 422mila! Circa una ogni 14 persone (incredibile ma vero).
Sui bus, negli angoli piú isolati, nella metropolitana: dappertutto. E la criminalitá va via via scemando. Ci si sente piú al sicuro. É uno dei punti di forza della cittá, anche se criticato per la poca privacy.

Insomma, si vive bene, nel rispetto delle regole e della gente.
Le norme morali sono piú importanti di quelle scritte e le punizioni per chi sbaglia, come giá anticipato, sono severissime.
80 pound (circa 94 euro) per chi getta qualcosa per terra, compresi mozziconi di sigaretta e gomme da masticare.
Si é incoraggiati ad usare cestini e non buttare carte dal finestrino della macchina. Ancora una volta, piccolezze, che messe assieme aiutano a mantenere un certo equilibrio, e soprattutto, a rispettare l’ambiente.
Ed é triste, molto triste tornare in Italia e vedere quanto siamo mentalmente indietro sotto certi aspetti. O ancora peggio, vedere come molti italiani si comportano qui. Ma questa é un’altra storia.
Per ora concentriamoci sugli inglesi, ribadendo che all’esterno, su strade, piazze, marciapiedi e mezzi pubblici la pulizia regna sovrana, anche se, detto fra noi, le case british sono davvero poco igieniche, e messe maluccio!

In ogni caso non sentitevi solo cittadini Italiani, ma cittadini del Mondo, perché in fondo come direbbe George Orwell “Nessuno è patriottico quando si tratta di pagare le tasse”.

PAROLA DEL GIORNO:

(*) Polite: educato, cortese, corretto

Per qualunque informazione, curiositá o domanda:

Facebook: Marco Bianconi Di Pinto
E-mail: dipinto.marco9@gmail.com