La disfida di Barletta

Tradizioni

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Tommaso Minardi (1787-1871), Episodio della Disfida di Barletta, Pinacoteca Civica di Faenza

La storia racconta che nel 1501, l’Italia era ancora un grande paese, ricco di cultura e tradizione, ma diviso in stati e staterelli che lo rendevano vulnerabile dagli stati europei più forti: Francia e Spagna. Barletta e tutta l’Italia meridionale furono pertanto teatro di scontri sanguinosi fra francesi e spagnoli, mossi solo dalla voglia di impossessarsi dello Stivale, sfruttandone le risorse minerarie, agricole e la sua posizione a ridosso del Mediterraneo.

La leggenda narra che gli spagnoli, comandati dal Capitano Consalvo de Córdoba, un giorno, invitarono i francesi a bere un buon vino pugliese presso la “Cantina del Veleno”. Questi ultimi, capeggiati da La Motte, parlando degli italiani e definendoli come “traditori”, scatenarono l’ira degli spagnoli, i quali difesero gli italiani a spada tratta, proponendo di misurare la prodezza di entrambi gli stati in territorio neutrale, tra Andria e Corato. Lo scontro tra i francesi, comandati da La Motte e gli italiani comandati da Ettore Fieramosca si rivelò un successo per i padroni di casa: il 13 Febbraio 1503 sfilarono per tutta Barletta trionfanti. Da quel momento, la storia di Barletta divenne inestricabilmente connessa a quella nazionale che portò alla costituzione del Regno d’Italia nel 1861.



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