Ettore Fieramosca

Monumenti

Il glorioso condottiero Ettore Fieramosca è diventato uno dei simboli della Città di Barletta per aver trascinato alla vittoria i valorosi cavalieri italiani nella celebre “Disfida” contro gli avversari francesi.

Nato a Capua nel 1476, Ettore Fieramosca è stato sin da giovanissimo indirizzato alla promettente carriera militare che lo ha portato ed esser eretto come simbolo del valore nazionale durante il periodo del risorgimento.

Le sue coraggiose gesta sono state narrate, intrecciandole alla perfezione con vicende di amore e passione, nel romanzo di Massimo d’Azeglio del 1833. A distanza di oltre tre secoli l’opera letteraria dello scrittore piemontese ha ridonato lustro all’eroico personaggio ed alla città che lo ha visto protagonista dell’epocale successo.

In Piazza 13 Febbraio 1503 oggi sorge il monumento dedicato al temerario personaggio protagonista dello storico trionfo.
Proprio in quella piazza, nella data che le ha dato il nome, furono accolti dagli ecclesiastici e dalla popolazione in festa i 13 cavalieri che sconfissero i rivali d’oltralpe.

L’opera in bronzo basata sul modello in gesso realizzato nel 1867 da Achille Stocchi si posa su una base in marmo di apprezzabili dimensioni.
Il monumento raffigura Ettore Fieramosca intento a sconfiggere Guy de La Motte, il comandante francese resosi protagonista dell’infamante accusa nei confronti degli italiani che ha, poi, generato la celebre Disfida di Barletta.

Nell’osservare la statua si può facilmente ammirare lo sguardo fiero del Fieramosca, leggermente celato dall’elmo dell’armatura, mentre intima con l’indice della mano sinistra al suo antagonista La Motte di arrendersi alla sua sorte.
Lo sguardo cupo ed il volto segnato del francese lasciano ancor meglio intendere il peso che ebbe la vittoria degli italiani a dispetto dei francesi.

Ettore Fieramosca ed il monumento che ne glorifica il coraggio e la destrezza sono certamente tra i simboli più rappresentativi di Barletta.



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