La domenica senza TE

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» articolo a cura di Savino Tupputi

Ore 9:00, mi sveglio di soprassalto: cavolo, sono ancora a letto! ma dai, è domenica, puoi dormire, scemo! ma cavolo, è domenica… i ragazzi si staranno per radunare a piazza caduti.

Immagino già diverse sciarpe biancorosse che sul Corso penzolano dalla vita su jeans sgualciti e bermuda comode, maglie col logo di Fieramosca che sottomette Lamotte. Sciarpe di tutti i tipi… biancorosse, bianche, rosse, verdi, blu, Bicap, Olivoro… la scritta rossa “Unicredit”, la Posta, il tubo di scarico del bus con annesso puzzo da trasferta, qualche coro, schiamazzi… mi sto sentendo male…

“Vuoi il caffè?”… cavolo, sono davvero ancora a casa di domenica mattina, per giunta nel letto, inerme: come passerò questa giornata senza TE!? Oggi il mio Barletta non sarà di scena al Puttilli, ma al Matusa, Frosinone, ed io per ovvi motivo non potrò seguirlo: donna e figlio a carico hanno fatto di me un prigioniero!

sciarpa

I ragazzi del Gruppo Erotico mi hanno contattato ma ho dovuto dare forfait già ad inizio settimana e le mie giornate lavorative trascorrevano col magone di una trasferta negata; non ho voluto contattarli, solo messaggistica istantanea per accertarmi che fossero giunti in terra frusinate. Tristemente mi sono appiccicato ad un tablet collegato su portali di dirette calcistiche coadiuvato dalla presenza di tutto il calcio che conta, quello che paghi per avere tutti gli stadi dentro casa tua… il calcio moderno! E così ho atteso il triste evento fattosi materia al minuto 45, ad un giro di lancette dall’intervallo: ebbene si, il mostro della domenica si chiama Altobelli (che magari fosse quello che tutti gli appassionati di calcio conoscono!), l’uomo che ha dato la vittoria ai padroni di casa e fatto scivolare la mia amata al penultimo posto in classifica (“tend stè u Lecc satt a nou!”).

Numeri impietosi: 4 gare, 3 sconfitte, 4 gol subiti, 0 gol fatti, un misero punto in classifica, ma almeno un primato: unici tra i professionisti a non aver ancora esultato (anche se a dire il vero io e quei pazzi del solito bus domenicale siamo stati gli unici a goderci il rigore sbagliato dall’Ascoli due settimane fa grazie alla “Cuccuvascia”!).

Al fischio finale immagino la rabbia degli ultras giunti fin lì, che hanno sacrificato una domenica, hanno rinunciato alla famiglia, alla giornata di riposo, alla messa al Sepolcro, al “con Vista”, alla braciola.
Tutti a dirmi la stessa cosa: “a fett bun ka nena sciout!”. Ma che ne sanno loro, non possono capire… io solo ho idea di cosa sia stato quel maledetto viaggio del ritorno in bus, dopo una sconfitta, l’ennesima, consolati solo dal “Camorrista” col DVD pezzottato!

Allora mi immolo ad addetto ai lavori e la prendo dal punta di vista tecnico-tattico: una difesa che regge, regge e regge ma se tu non segni prima o poi cede; un centrocampo che dall’ultimo scorcio della scorsa stagione ha perso qualità e quantità ( Dezi e Molina), un capitano che a36 primavere non può fare il Zanetti della situazione ( altrimenti non sarebbe stato a Barletta); ed un attacco… ed un attacco che non si può raccontare: Cicerelli, un ragazzo che è stato molto fortunato grazie al gol di Carrara che ci ha spalancato la strada della permanenza nella terza serie ma troppo osannato, LaMantia sfortunato, Picci ancora in forse… Presidè, “andò ma scì k kessa squedr?!”… Martino il D.G/D.S., che cosa ha combinato? o meglio, cosa avete combinato insieme a Milano fino al 31 agosto scorso? 2000 abbonati per un campionato già di suo senza mordente non crede siano un po’ troppi per assistere a queste umiliazioni?

…il Pisa, il Prato… il Prato!!!, che viene a vincere facile all’ombra d’Eraclio: io non posso sopportare tutto l’anno! E’ vero che bisogna saper perdere, ma qui noi da 2 anni a questa parte abbiamo imparato alla grande e siamo al livello Avanzato! Ora, io su quel bus le prossime domeniche ci risalirò con quei pazzi dei miei amici, ma oltre al mio attaccamento per la maglia vorrei poter trovare un’altra ragione per sentirmi dire puntualmente “ci tu fesc fè!

…io credo nel Barletta calcio, io amo la mia città, io ne difendo i suoi colori e ne vado fiero: ci dica solo che intenzioni ha perchè lo sappiamo tutti che quest’anno non si retrocede: cacci via tutti, metta la Primavera, almeno valorizziamo qualche giovane e ci divertiamo con i nostri ragazzi! Noi barlettani non meritiamo queste domeniche e neanche Lei, signor Presidente: immagini cosa potrebbe essere a Lecce!! Non succederà, ma dovesse succedere…



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